Stoccolma, Goteborg, Copenaghen




Punti forti del viaggio:
l’elegante Stoccolma, le gite in barca negli arcipelaghi, grandi e interessanti musei da visitare, la vivacità dei quartieri più “alternativi” di Goteborg, i colori e il mix di architetture storiche e moderne di Copenaghen.

Durata viaggio: 7 notti

Dove dormire: Hotel a Norrmalm a Stoccolma, Hotel vista canale a Goteborg, Ostello in centro a Copenaghen (zona stazione)

Quando andare: Luglio, Agosto

Costi: I voli non hanno prezzi esagerati, essendo meta di compagnie low cost, ma i siti vanno consultati per tempo per valutare l’offerta migliore. Per gli alloggi calcolare per una doppia con colazione almeno 230 euro a notte per Stoccolma, 120 euro per Goteborg, 280 per Copenaghen. I trasporti pubblici all’interno delle città non sono cari e spesso è comodo anche girare a piedi. I treni per i trasferimenti hanno un costo di circa 60/80 euro a persona, sono diretti e hanno orari frequenti e comodi. Il treno dall’aeroporto di Arlanda a Stoccolma costa circa 22 euro a persona.

I ristoranti mediamente hanno prezzi elevati, soprattutto se si cerca il pesce fresco nei locali più carini e rinomati. Purtroppo a causa del cambio, sono cari anche i fast food, quindi conviene puntare alla qualità, magari scegliendo ristoranti un po’ fuori dai percorsi più turistici per provare la cucina locale o pranzando nei mercati.

Attrazioni descritte in questo viaggio:

Attrazioni Stoccolma: Museo Vasa circa 14 euro, Museo del Nobel circa 14 euro, Biglietto A/R per Fjaderholmarna 18 euro

Attrazioni Goteborg: Konstmuseum circa 7 euro

Attrazioni Copenaghen: Crociera di 1 ora sul canale di Copenaghen circa 26 euro a persona, Campanile chiesa del Redentore 8 euro circa


Difficoltà e consigli: le tre città sono ben servite dai mezzi pubblici (tram, bus e metrò). I biglietti si acquistano scaricando le relative app sul telefono, le indicazioni sono chiare e non è difficile capire la direzione da prendere. Molto spesso conviene spostarsi a piedi, soprattutto a Stoccolma e Goteborg le principali attrazioni sono ben raggiungibili con piacevoli passeggiate. Si può comunque prendere il tram per velocizzare lo spostamento. Per raggiungere Stoccolma da Arlanda c’è un comodo treno che in 20 minuti porta alla stazione centrale, è un po’ costoso ma si risparmia prenotando per tempo (ad esempio su l’app Get your Guide). A Copenaghen conviene fare una carta di 24 ore per il metrò, con questo biglietto si può anche navigare nel porto e si può raggiungere in poco tempo anche l’aeroporto.

Descrizione viaggio:

Primo giorno: Stoccolma. Gamla Stan e Norrmalm

Arrivando in città presto (ovviamente dipende dagli orari del volo) si può sistemare il bagaglio in hotel e iniziare a girare per la città a piedi. Dal moderno quartiere di Norrmalm (dove troviamo la stazione, tanti negozi, piazze e uffici) la lunga strada pedonale Drottninggatan porta attraverso un bel ponte sui canali all’isola di Gamla Stan, il quartiere della città vecchia. Conviene iniziare da qui la scoperta della città. Ci sono piccole strade acciottolate in salita e in discesa, piazze con fontane, statue e localini, una chiesa con il classico campanile a punta e la famosa piazza Stortoget con il museo dei Nobel e le case colorate.

E’ una zona molto turistica quindi si incontrano per strada molte persone, gruppi che fanno visite guidate, caffetterie che vendono i dolci tipici e negozi di artigianato e souvenir. Nel pomeriggio prima di cena si può invece visitare Norrmalm. I principali punti di interesse sono la grande e moderna piazza Sergel torg con la colonna di vetro che si illumina di sera, i grandi magazzini NK, il municipio in mattoni rossi Stadshuset che si affaccia sui canali, la piazza del mercato Hotorget con le bancarelle di frutta, verdura e fiori.

 Secondo giorno: Stoccolma. Södermalm e musei

 Si prosegue la visita della città nelle sua varie isole (in tutto sono 14!) collegate da ponti. Si può camminare o prendere il metrò in direzione di Södermalm uno dei quartieri più in voga della città, piena di negozi di artisti, gallerie d’arte, negozietti vintage. Camminando in salita si può raggiungere il Katarinahissen, un punto panoramico collegato con un ascensore con il quartiere di Slussen dove un progetto edilizio sta rimodernando la chiusa che separa il lago di Stoccolma dalle acque del mar Baltico. Dalla cima dell’ascensore si gode di un panorama magnifico su Södermalm e Gamla Stan.



 A Södermalm ci sono anche alcune birrerie storiche che hanno un buon menù oltre ad un’atmosfera veramente caratteristica, una di queste è Pelikan, dove si trovano piatti tipici cucinati in modo raffinato e grande scelta di birre e acquaviti.

Nel resto della mattinata si possono visitare alcuni musei. Per chi è interessato alla storia vale sicuramente la pena vedere il grande palazzo reale “Kungliga Slottet”, mentre il più piccolo ma molto affascinante Museo del Nobel, a Stortoget, fa entrare veramente dentro la genialità dell’opera dei suoi molti protagonisti, dai quali vengono ripercorse le scoperte oltre alla storia del premio voluto da Alfred Nobel. Dopo pranzo invece si può visitare un altro imperdibile museo di Stoccolma:  il museo Vasa. Da Gamla Stan si può scendere verso la via che da sul canale (Skeppsbron) e prendere il tram che porta a Djurgården.

 Su questa isola ci sono varie cose da vedere, una di queste è il Vasamuseet che si trova abbastanza vicino al ponte che collega l’isola al molo Strandvägen. 

Nel museo è presente il vascello Vasa, incredibilmente ben conservato dal suo naufragio avvenuto davanti a Stoccolma nel 1628. Ci sono vari piani che permettono di vedere da vicino le varie parti della nave e che raccontano la storia del recupero e degli studi effettuati su questo incredibile reperto. Inoltre viene raccontata e ricostruita la vita in mare al tempo del Vasa.

Dopo la visita si può tornare in tram oppure con il traghetto che collega l’isola di Djurgården con Strandvägen (la parte più interna del molo). Da qui si può rientrare a piedi a Norrmalm attraverso anche il bel parco cittadino Kungsträdgården. Per la cena possiamo scegliere tra una birreria a Södermalm o uno dei ristoranti di pesce sullo Strandvägen.

 Terzo giorno: Stoccolma. Djurgården e isola Fjaderholmarna

 Si può dedicare l’ultimo giorno in città ad una gita nell’arcipelago di Stoccolma. La società di navigazione Stromma propone diversi itinerari con partenze dai vari moli della città, dove sono disponibili brochure che presentano le varie opzioni con relativi costi e orari. La proposta varia da giri brevi per vedere la città e i numerosi ponti a gite con guida di un giorno verso le isole più lontane. Il mio consiglio, per vedere un po’ l’arcipelago senza impegnare tutta la giornata e spendere una cifra giusta, è la visita della piccola ma caratteristica isola Fjaderholmarna.


La nave parte ogni mezz’ora dalle 11.30 in poi e impiega una ventina di minuti per arrivare all’isola, poi torna indietro.

Il costo è contenuto e si ha la massima libertà di fermarsi quanto si vuole. Sull’isola ci sono dei sentieri che permettono di girare a piedi tra le casette di legno, ristoranti carini (e meno cari rispetto alla città) e negozi/laboratori di artigianato. L’isoletta è un luogo tranquillo che permette di immergersi nell’atmosfera scandinava anche se si è solo a 20 minuti dalla capitale.



Prima o dopo la gita (il battello parte da Strandvägen) si può decidere in base al tempo se fare una passeggiata a Djurgården, visitare il museo Nordico (Nordiska museet) o provare il parco divertimenti affacciato sull’acqua (Gröna Lund).

 


Quarto giorno: Goteborg. Östra Hamngatan, Haga e Kungsgatan

Dalla stazione centrale di Stoccolma partono spesso treni che raggiungono Goteborg in circa 3 ore e 40 minuti. Questa città sta diventando un’alternativa interessante alla capitale e, pur essendo oggettivamente meno bella, offre molte cose da visitare ed diventata meta di tanti turisti. Inoltre se si vuole scendere verso la Danimarca, Goteborg si trova più o meno a metà strada.  I quartieri centrali sono circondati da piccoli canali e grandi giardini, intervallati da piazze imponenti con palazzi storici e musei.


 Il fiume Gota chiude la parte centrale della città e si può optare per uno degli hotel galleggianti che si trovano sul lungofiume. 
Cammiinando verso l'Opera e l'attracco dei vari traghetti che partono per l'arcipelago si raggiunge facilmente il centro della città seguendo la via Östra Hamngatan che collega il fiume con la piazza Kungstorget.




Vicino alla piazza c’è il mercato Saluhallen, un’ottima meta per il pranzo, con le sue eccellenze gastronomiche da acquistare o da degustare sul posto. Un’altra bella zona nelle vicinanze è il Trädgårdsföreningen, un insieme di giardini molto curati con un grande roseto e dei piacevoli sentieri con vista sui canali e sui palazzi della città. Se si è ancora in forze, tornando verso il fiume si può allungare il giro passando per il quartiere Haga. E’ una parte della città un po’ fuori dal centro che merita una visita per girare tra i negozi vintage e di artigianato/ design locale. Da Haga si rientra verso il centro di Goteborg attraverso la lunga e animata Kungsgatan, dove si trovano vari ristoranti per cenare (anche pizzerie e ristoranti italiani).



Quinto giorno: Goteborg. Konstmuseum, Feskekörka e Fredsgatan.

 Si può dedicare la giornata alla visita del centro storico aggiungendo anche qualche museo. La scelta è tra musei storici (lo Stadsmuseum che racconta la storia della città), marinareschi (Maritiman, in cui si può salire su navi storiche e sommergibili), per bambini (Universeum, museo della scienza interattivo con attività per bambini) e altre interessanti proposte come il museo della Volvo. Se non si ha troppo tempo e si ama il genere, si può optare per il museo d’Arte (Konstmuseum) che ad un costo veramente basso presenta varie sale interessanti con capolavori di Van Gogh, Picasso, Rembrand, Canaletto, artisti scandinavi e varie mostre temporanee. Il museo si trova in un bel quartiere del centro proprio dietro alla famosa fontana di Poseidone. 

Dopo un giro nel museo ci si può spostare al Feskekörka, una tappa irrinunciabile a Goteborg. Si tratta di una vecchia chiesa convertita in mercato del pesce. Attualmente più che acquistare pesce, si pranza. Seduti ai vari tavoli all’interno o all’esterno in una atmosfera festosa e informale si possono provare i cestini ricolmi di gamberetti o altri piatti tipici come la zuppa di pesce o le aringhe accompagnate da pane e burro.


Nel pomeriggio o di sera si può visitare il parco divertimenti Lieseberg, oppure se è bel tempo fare un tour dei canali (si possono anche affittare anche kajak e pedalò ad ore). Per la cena ci sono molti locali intorno alla bella piazza Kungsportsplatsen da cui partono anche altre vie pedonali con numerosi negozi ed eleganti centri commerciali in cui fare shopping come Fredsgatan.

 


 

Sesto giorno: Copenaghen. Rådhusplads, Strøget e Nyhavn

Dopo aver prenotato uno dei numerosi treni che collegano Goteborg con Malmo, dalla città più meridionale della Svezia si arriva in poco tempo (30 minuti con un treno locale) in Danimarca passando sul ponte che collega i due stati attraversando lo stretto di Øresund. Copenaghen è una bellissima città, molto turistica e piuttosto cara, sia per quanto riguarda gli alloggi sia nei locali per mangiare e bere. Le attrazioni invece hanno prezzi nella norma. 

Arrivando nei pressi della stazione, il primo assaggio della città è il grande parco divertimenti di Tivoli, con le giostre per tutti i gusti e i giardini fioriti. Se si vuole visitare serve però un biglietto giornaliero, come quello di un parco a tema, e sono escluse le giostre, che si pagano a parte. Proseguendo si trova la grande piazza del municipio Rådhusplads da cui parte la principale zona pedonale Strøget che è costellata di negozi e bellissime piazze. Strøget  è composta da diverse vie in successione, è la strada pedonale più lunga d'Europa,  e collega la piazza del Municipio alla piazza Kongens Nytorv.  

Qui vicino troviamo il famoso (e affollato) porto storico di Nyhavn, con le sue case in legno colorate e i vecchi velieri trasformati in locali e bar. E’ una delle zone più iconiche della capitale, sebbene ci siano altri canali con scorci altrettanto belli e molto meno folla. In fondo al porto c’è un grande ponte che si affaccia sul canale più grande dove passano anche i battelli di linea. A pochi passi troviamo anche Il Teatro dell’opera, un moderno ed elegante edificio affacciato sull’acqua con varie passerelle pedonali. 


Se si ha ancora tempo prima di cena si può decidere di fare un tour dei canali guidato, di solito durano un’ora e partono da Ved Stranden o da Nyhavn: grazie all’audioguida possiamo apprendere notizie interessanti sulla la storia della città, i ponti e i canali, gli edifici più importanti e soprattutto possiamo scegliere le cose da rivedere con più calma nel secondo giorno.



 

Settimo giorno: Copenaghen. Kastellet e Sirenetta, Christianshavn e Refshaleøen.

Una bella gita per iniziare la giornata può avere come meta il parco del quartiere storico di Kastellet per vedere la statua della sirenetta che si trova su una roccia vicino al porto degli yacht. L’area è accessibile gratuitamente in ogni momento del giorno e anche la visita alla Sirenetta è gratuita poiché situata a ridosso della riva del mare. Si può andare con il bus o il metrò e camminare poi per un quarto d’ora circa. 


Dal punto in cui si trova la statua parte una bella passeggiata che attraversa il parco del Kastellet e conduce prima agli edifici della Maersk e poi alla grande piazza circolare con il Palazzo di Amalienborg, residenza ufficiale dei Reali danesi. Qui si può vedere anche il cambio della guardia. Da una delle vie che escono della piazza si intravede la grande cupola della bella chiesa di Frederiks. Ci si può dirigere qui per vederla da vicino e per prendere il metrò in direzione del quartiere di Christianshavn.




In questo quartiere che sorge intorno al canale troviamo barche trasformate in case galleggianti, locali caratteristici, ponti pedonali e case colorate. Una delle attrazioni è la Chiesa del nostro Redentore (in Danese Vor Frelsers Kirke). La chiesa è stata costruita nel 1695 ed è nota per la sua Torre con guglia a spirale e per il suo carillon (famoso per essere il più grande del Nord Europa). Sicuramente (se si trova posto) vale la pena salire sulla particolarissima torre.



Si può dedicare il resto della giornata alla visita di un altro quartiere interessante e amato soprattutto dai giovani: Refshaleøen. Si tratta di un ex sito industriale nel porto di Copenaghen, originariamente su un'isola separata ma ora annessa all'isola più grande di Amager. Per più di cento anni è stata sede del cantiere navale Burmeister & Wain, che ha chiuso i battenti nel 1996. Si raggiunge in 15 minuti con il traghetto del trasporto pubblico (partendo ad esempio dall’Opera) e in questo modo possiamo fare anche un altro giro panoramico acquatico!


 Dal molo dove attracca il traghetto ci si può dirigere a Nord per trovare un grandissimo mercato di street food, frequentato da tantissimi giovani, con musica, cibo e coloratissimi locali e posti dove rilassarsi. Ci sono poi birrerie artigianali, una distilleria, alcune boutique di artisti locali e un edificio con all’interno una immensa parete di arrampicata. Tornando verso il molo si possono notare le caratteristiche case galleggianti costruite riutilizzando vecchi container dove abitano soprattutto gli studenti.



Rientrando in città si può decidere di concludere la giornata cenando in un tipico pub, in una delle molte bisteccherie oppure assaggiare le specialità danesi come la zuppa di pesce, le cozze marinate o i panini aperti con burro, cipolla e aringhe, in quest’ultimo caso, per un buon rapporto qualità/prezzo, consiglio il Restaurant Puk.


Ottavo giorno: spostamento in aeroporto (si può usare se è ancora valida la tessera del metrò) e volo di rientro.

 

 

 

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