Portogallo

 

Portogallo


Punti forti del viaggio: il paesaggio, la natura e le allegre località di mare dell’Algarve abbinate alla visita delle due città più famose del Portogallo

Durata viaggio: 10 notti

Dove dormire: 5 notti in appartamento in Algarve, meglio nei dintorni di Lagos o Carvoeiro. 2 notti in Hotel a Porto. 3 notti in Hotel/Appartamento a Lisbona

Quando andare: Giugno, Luglio, Settembre

Costi: I voli non hanno prezzi esagerati, essendo meta di compagnie low cost, ma i siti vanno consultati per tempo per valutare l’offerta migliore. Per gli alloggi calcolare almeno 160 euro a notte per l’Algarve, se si sceglie una buona struttura in resort con piscina, 180 a notte per Lisbona e 120 per Porto. L’auto a noleggio (circa 50 euro al giorno) è indispensabile per l’Algarve. Tra Porto e Lisbona c’è anche il treno ma se si è presa l’auto forse conviene tenerla. Si può valutare di lasciarla per gli ultimi 3 giorni a Lisbona, in cui sicuramente è meglio spostarsi con i mezzi pubblici, però si dovrà pensare al trasferimento in aeroporto.

I ristoranti mediamente non hanno prezzi troppo elevati, ovviamente se si cena a base di pesce fresco e crostacei si spende un po' di più. I locai che servono Petiscos (versione portoghese delle Tapas) sono una buona alternativa al classico ristorante. Anche lo street food è poco costoso e comunque da provare, soprattutto i Pastel de Bacalau, polpette fritte a base di patate, baccalà e formaggio.

Attrazioni descritte in questo viaggio:

·         Attrazioni Algarve: Tour di 3 ore in catamarano a Ria Formosa: 40 euro a persona, tour kayak guidato per 2 ore: 35 euro

·         Attrazioni Porto: Livraria Lello ingresso: 8 euro (deducibili dall’acquisto di libri), funivia di Gaia: 8 euro a persona

·         Attrazioni Lisbona: Oceanario 25 euro a persona, abbonamento giornaliero trasporti (bus, metro, tram) 6,80 euro a persona

Difficoltà e consigli: Le escursioni descritte per l’Algarve sono a portata di tutti e richiedono solo l’abitudine a camminare. Sia a Porto che a Lisbona, come in molte città, c’è molto da camminare. Soprattutto a Porto, bisogna tenere in conto di dover spesso percorrere lunghe scalinate o vie in salita/discesa. A Lisbona l’abbonamento ai mezzi permette di risparmiare fatica, attenzione alle vie lastricate che in discesa sono molto scivolose.

Descrizione viaggio:

Primo giorno: all’ arrivo in aeroporto a Lisbona, prendere l’auto a noleggio. Le compagnie di noleggio auto hanno delle navette che portano ai vari uffici/parcheggi che distano qualche chilometro dal terminal. Bisogna trovare l’addetto della propria compagnia di noleggio e seguire le sue indicazioni per la navetta. Una volta ottenuta l’auto si inizia il viaggio per l’Algarve, attraversando il ponte Vasco Da Gama si esce velocemente da Lisbona imboccando l’autostrada verso Faro (capoluogo dell’Algarve). Da Lisbona a Faro si impiegano circa 3 ore. Se si è scelto un hotel posizionato nel centro della regione (Lagos o Carvoeiro o Alvor sono località molto carine e vicine alle varie cose da vedere) si lascia l’autostrada un po’ prima di Faro e si prosegue per la propria meta.

Secondo giorno: Trekking e mare.

La costa dell’Algarve è disseminata di bellissime spiagge contornate da rocce a strapiombo di colore ocra, grotte e insenature da cartolina. Per rendersi conto (e sgranchire le gambe) si può percorrere il famoso sentiero delle Sette Valli Sospese che si trova vicino a Carvoeiro.

E’ un trekking piuttosto lungo ma non difficile, collega la spiaggia di Marinha con la spiaggia di Vale Centianes (12 km circa andata e ritorno) attraversando quelle che una volta erano le foci di sette piccoli torrenti (le sette valli sospese) che hanno eroso la roccia creando grotte, archi e insenature.

https://www.walkingportugal.com/z_distritos_portugal/Faro/Lagoa/LGA_PR1_Sete_Vales_Suspensos.html

Si può percorrere nei due sensi ma consiglio di partire da Praia do Marinha, c’è un ampio parcheggio e la spiaggia è veramente spettacolare. Il sentiero inizia dall’alto, a destra dopo il parcheggio e non si deve scendere alla spiaggia (se si vuole si può decidere comunque di vederla da vicino, in questo caso la discesa alla spiaggia dal parcheggio si troverà sulla sinistra ma si dovrà ritornare sui propri passi per imboccare il percorso delle Sette Valli). Poco dopo la spiaggia inizia la zona delle grotte e dei buchi nella roccia. Uno di questi “fori” ci permette di vedere dall’alto la famosa grotta di Benagil, che molti turisti visitano dal mare con kayak o altre imbarcazioni. Infatti proseguendo il sentiero si arriva alla spiaggia di Benagil, dove si possono noleggiare i kayak. Il sentiero attraversa il piccolo paese e prosegue al di là dell’arenile salendo con dei gradini. Si percorrono ancora altri 800 m circa e si giunge alla bellissima Praia do Carvalho, una spiaggia di sabbia dorata a cui si accede da una galleria scavata nella roccia. Qui conviene sicuramente fermarsi per riposare le gambe o fare un bagno (anche se l’acqua è freddissima). Il sentiero prosegue salendo un po’ e dopo 1 km circa ci porta al Leixao do ladrao, una zona panoramica con un tratto di mare azzurro che si insinua tra alti faraglioni. 

Purtroppo qui circolano molte imbarcazioni a motore che portano i turisti, la confusione che ne deriva rovina un po’ la bellezza del paesaggio. Ancora mezzo km di saliscendi sulla costa alta battuta dal vento e si arriva al Capo Carvoeiro, popolato dai gabbiani, e dopo ancora un po’ di sentiero nel bosco, al Faro di Alfanzina. Se si decide di completare il percorso si deve ancora percorrere 1km e mezzo fino a Vale Centianes (e poi tornare indietro). Se invece si è stanchi o accaldati (il sentiero è tutto sotto il sole, di solito il vento aiuta a non sentire troppo caldo ma è comunque necessario avere con sé molta acqua e cappellino) si può decidere di tornare subito su una delle spiagge incontrate (Carvalho, Benagil o Marinha), fare un bagno e rifocillarsi in un bar/gelateria.

Pomeriggio/Sera: Si può scegliere una qualsiasi delle località turistiche dell’Algarve per cenare sul mare e fare una passeggiata sulla spiaggia o nelle caratteristiche vie con negozietti e locali. 

Se si sceglie la città di Portimao, tenere presente che ci sono due zone diverse da poter visitare, il centro storico e la zona di Praia la Rocha. Il primo è il paese vero e proprio, con il municipio, le case piastrellate e le vie centrali; a Praia la Rocha si trova invece la zona più turistica, una lunga e larghissima spiaggia di sabbia, dietro la quale si sviluppa una strada con ristoranti, club e locali, negozi di ricordini.


Terzo giorno: Le spiagge di Lagos

Se il tempo è bello conviene dedicare un giorno alle bellissime spiagge di questa località. Si può lasciare l’auto a Lagos nella zona del Forte Da Ponta Da Bandeira e percorrere una passeggiata che in venti minuti porta prima alla Praia Dona Ana e poi, dopo altri 20 minuti, alla Praia do Camilo. Il percorso è particolarmente ben curato, attraversa la vegetazione che cresce sulle scogliere senza rovinarla, essendo tutto su palafitte. Il sentiero prosegue anche dopo Praia do Camilo e permette di vedere dall’alto la Ponta De Pietade, un altro punto panoramico che è spesso meta di tour acquatici in kayak. Si può comunque arrivare alle due spiagge citate anche direttamente con l’auto, entrambe hanno dei parcheggi nelle vicinanze. La Praia Dona Ana è adatta ad una giornata di relax, c’è un noleggio di Kayak, un bar e una zona attrezzata con ombrelloni e lettini. Come in tutto l’Algarve c’è una forte marea ma la mattina il livello dell’acqua degrada dolcemente e questa è molto limpida. La Praia do Camilo è molto più spettacolare, essendo incastonata tra le alte rocce a strapiombo. Si accede con una lunga scalinata e sulla spiaggia c’è un piccolo chiosco. Una zona separata dell’arenile si raggiunge sulla sinistra passando sotto un arco di roccia ed è un posto davvero sorprendente, ma spesso sulla spiaggia si depositano le alghe, quindi è meno adatta per passarci la giornata.

Pomeriggio/Sera: Lagos. Questo paesino veramente incantevole presenta un centro storico di vie lastricate (la città vecchia) circondato da vecchie mura. Troverete piazzette e giardini, locali di ogni tipo, negozietti e una bella chiesa (Igreja de Santo Antonio) oltre al già citato Forte Da Ponta Da Bandeira con il suo caratteristico ponte levatoio.

 

Quarto giorno: Faro

Il capoluogo dell’Algarve merita sicuramente una gita. Da Carvoeiro ci vuole ci circa 1 ora di auto, quasi tutta in autostrada. A Faro ci sono molte cose da vedere, prima tra tutte l’area protetta del parco naturale di Ria Formosa. Faro infatti si affaccia su una grandissima zona lagunare (170 km2) che si collega al mare attraverso varie insenature e nella quale si trovano cinque isole (le Isole Barriera). Il paesaggio lagunare è popolato da uccelli acquatici migratori e stanziali, da pesci, molluschi e crostacei che si intravedono quando la marea è bassa. Ci sono vari modi di esplorare la zona (a piedi in bici..) ma il più divertente è prendere uno tour su una piccola imbarcazione (per via della marea non ci sono percorsi accessibili a barche grandi in tutte le ore del giorno) guidata da un esperto di avifauna per fare anche birdwatching. Ci sono varie agenzie che offrono tour di varia lunghezza; si possono prenotare on line o direttamente al porto di Faro (consiglio di prenotare in anticipo, magari anche il giorno prima, per scegliere l’orario migliore). Di mattina la marea è bassa e la laguna è molto suggestiva, si possono avvistare più uccelli mentre di pomeriggio c’è più vento e l’acqua è alta (quando tornerete indietro il paesaggio sarà irriconoscibile). Oltre alla visita della laguna molti tour prevedono soste su alcune delle isole barriera. Ad esempio Ilha de Barreta detta anche Ilha Deserta, è una meraviglia di isola selvaggia, con coste sabbiose lunghissime e vegetazione dunale che merita sicuramente una passeggiata e un bagno (si può scegliere una delle spiagge affacciate sulla laguna o il versante atlantico, più ventoso ma con acqua pulitissima e sabbia bianca).


 Altrimenti c’è l’Ilha do Farol dove sotto il grande faro bianco si possono gustare ottimi piatti a base di pesce e molluschi pescati nella laguna o rilassarsi in una spiaggia altrettanto bella ma meno selvaggia. Dopo il tour in barca (consiglio di farlo dalla mattina fino al primo pomeriggio) si può dedicare il resto della giornata alla visita di Faro. Da vedere c’è la città vecchia, con la cattedrale, il palazzo del vescovo, il museo cittadino e alcune piazzette, tutto inserito dentro le mura, oppure la parte più moderna del centro, con vie lastricate, bar, negozi e ristoranti. Queste zone si raggiungono comodamente a piedi dal porto.

Sera: si può cenare a Carvoeiro. Intorno alla spiaggia (Praia do carvoeiro) si sviluppa un piccolo centro con strade dense di negozi, locali e bar, in cui si possono gustare le specialità gastronomiche dell’Algarve (sardine, polpo, baccalà, gamberi in varie salse e anche piatti di carne e verdure).

Quinto giorno: Sagres o Tavira o mare + Alvor

Per l’ultimo giorno in Algarve si possono scegliere varie mete in base al meteo e a quanto si vuole spostarsi in auto (tenere presente che il giorno dopo si devono fare molti chilometri). Ci sono due mete interessanti ma abbastanza lontane dal centro in cui si soggiorna. Una è Tavira (verso EST) e l’altra è Sagres con il Cabo de sao vicente (verso OVEST). Tavira è una città con un affascinante centro storico, molte chiese e palazzi e un porto di pescatori, si può visitare anche con il trenino panoramico; Sagres invece è un centro più piccolo, con il porto, la fortezza e il famoso capo della fine del mondo (cabo de Sao Vicente), un promontorio con il faro.

Se invece si decide di restare nei pressi di Lagos/Carvoeiro/Portimao si può usare l’ultimo giorno per riposarsi su una delle molte spiagge presenti, magari partecipando ad un tour in kayak. Per il pomeriggio/sera consiglio una visita ad Alvor, magari dedicando un paio d’ore alla passeggiata Alvor Boardwalk (o Passadicos de Alvor).

https://maps.app.goo.gl/t74nUmj4hKMBCmXW6

 (qui le indicazioni maps per il percorso)

 Questo percorso su passerelle di legno parte dalla zona sportiva di Alvor, dove si può lasciare l’auto (basta mettere su google maps “Alvor Boardwalk”), e prosegue in un percorso circolare di circa 6 km. Lungo il giro si attraversa la zona lagunare di Alvor fino alla foce del fiume dove si pratica kite surf, si percorre poi la lunga spiaggia e si attraversano le dune per completare il giro. Si possono avvistare uccelli acquatici e anche i delfini. Il percorso è tutto pianeggiante, molti locali lo utilizzando per correre, soprattutto al tramonto o la mattina presto. Anche il centro di Alvor merita una visita, già che si è in zona, si può cenare in uno dei molto ristoranti a prezzi non esagerati.

Sesto giorno: spostamento a Porto


Si lascia la regione dell’Algarve e ci si dirige a Nord. In auto servono circa 5 ore ma si percorrono tutte su un’autostrada solitamente poco trafficata.

Arrivando a Porto nel pomeriggio si può decidere di visitare una parte della città già nel tardo pomeriggio/sera. Si può iniziare dalla parte più alta e più moderna che si sviluppa intorno alla piazza del Municipio (Câmara Municipal do Porto). In zona si possono ammirare la Igreja do Carmo e la Igreja (e Torre) dos Clérigos. Ma tutte le vie di questa zona sono particolarmente belle ed eleganti. La stazione della metro più vicina è Aliados, sulla linea gialla. Comunque si può utilizzare anche l’autobus che ha una distribuzione più capillare nel centro di Porto rispetto alla metro. I biglietti si possono fare a bordo o nelle stazioni della metro.


Un'altra attrazione della zona alta di Porto è la Livraria Lello. Si tratta di una antica libreria, inaugurata all’inizio del 1900, in stile neogotico, che è stata resa famosa dalla particolarissima scala a gradini rossi che si dice abbia ispirato le ambientazioni della saga di Harry Potter. La Livraria Lello, considerata giustamente una delle più belle librerie del mondo, è un’attrazione molto popolare a Porto, quindi si trovano molte persone in fila.

  Si può accedere dopo aver prenotato un orario di entrata (meglio consultando il giorno prima il loro sito) e pagando un biglietto. Il costo dell’entrata viene detratto se si acquistano libri e se si rispetta l’orario, tutto sommato si fa poca fila. La libreria ha due piani ed è ovviamente affollata, ma se si ha la pazienza di aspettare un po’si possono esplorare con calma le varie sezioni, dedicate  ad esempio ai premi Nobel della letteratura, ai più importanti autori portoghesi, ai libri di viaggi o dedicati ai luoghi più belli del Portogallo. Ci sono anche molti classici in lingua inglese, in versione rilegata, personalizzata dalla libreria stessa, tra i quali sicuramente si troverà qualcosa da acquistare per ricordo e per amore dei libri.

 

Settimo giorno: Porto

In un giorno si possono vedere tutti i luoghi simbolo di questa splendida città. Conviene iniziare la visita di mattina, partendo dalla stazione di Sao Bento, raggiungibile sia con il treno che con la metro dalle zone più periferiche. Le moltissime azulejos che decorano il suo atrio la rendono un vero gioiello. Da Sao Bento ci si può dirigere a piedi verso la Cattedrale di Porto (la Sé) che si erge in cima al quartiere più vecchio della città. Consiglio di pagare il biglietto per la cattedrale, ne vale la pena soprattutto per il magnifico chiostro decorato a piastrelle e per la salita alla torre che permette di godere di una vista circolare su tutta la città. Rimanendo in zona si può andare a Calcada de Vendoma per vedere i resti del muro romano e medievale (la Muralha Ferrandina). Qui si apre un paesaggio suggestivo sul fiume Douro e sul Ponte Dom Luis I, uno dei simboli di Porto. Se si ha voglia di passeggiare consiglio di attraversare il ponte sulla passerella superiore giungendo fino a Villa Nova De Gaia, sulla riva meridionale del Douro. Qui, nella parte alta, si possono visitare i Jardin de Morro (molto frequentati al tramonto e dopo cena) e il Mosteiro de Pilar, con le sue imponenti mura. Oppure si può decidere di scendere verso i moli sottostanti (Cais de Gaia) dove si prendono le imbarcazioni per i Tour sul fiume e dove si trovano tutte le più famose cantine del porto. Per scendere si può anche approfittare della scenografica funivia.


Per il pranzo, rientrando da Villa Nova de Gaia al centro di Porto con un autobus, ci si può dirigere verso il mercato di Bolao. Si tratta di un grande mercato pieno di vita e di interessanti banchetti che vendono assaggi dei cibi tipici portoghesi. Ci sono anche tavoli e panche per poter gustare comodamente ciò che si è acquistato. La zona intorno al mercato è ricca di negozi e belle strade dove è possibile fare shopping o fotografare le facciate dei palazzi decorate con bellissime piastrelle colorate.

Il pomeriggio (o il pre-cena) si può dedicare invece al quartiere Ribeira, che, con i suoi vicoli pieni di ristoranti e locali, si distende sulla riva settentrionale del fiume. Da qui potrete risalire al centro di porto con la funicolare do Guindais o con la ripida scalinata Escadas do Codecal.

Ottavo giorno: Spostamento a Lisbona- Belem



Se si decide di partire da Porto dopo colazione, verso metà mattina si raggiungerà la capitale (2 ore e mezza di auto). Una meta per questa prima giornata a Lisbona può essere sicuramente il quartiere di Belem, che è distante dal centro storico e che non presenta difficoltà di parcheggio. Nella zona ci sono tantissime attrazioni tra cui scegliere. Sicuramente vale la pena vedere da vicino la Torre di Belem con i suoi dettagli in stile gotico e il suo ponte di legno. Vicino alla Torre si trova anche il bianchissimo monumento alle scoperte (Padrão dos Descobrimentos) che si staglia di fronte al fiume Tago subito dopo una piazza il cui pavimento rappresenta una enorme rosa dei venti. Lasciando il fiume alle spalle ci si può dirigere verso un’altra importante attrazione di Belem: il mosteiro dos Jeronimos che si può ammirare da fuori o dedicarvi una visita (se si ha molto tempo).  Sempre se si dispone di tempo libero, prima di entrare nel centro città vero e proprio, a Belem si possono visitare vari musei (Il MAAT, museo di arte architettura e tecnologia, il museo delle carrozze, il museo dell’arte popolare). Belem è anche famosa per il cibo, qui sono nati i famosi Pastel de Nata e ci sono molte pasticcerie che li producono direttamente davanti alla vetrina. Anche nei ristoranti si trovano piatti locali e menù tipici ad ottimi prezzi.

Sera: per la cena si hanno varie opzioni di zone e quartieri interessanti a Lisbona. Una bella zona da vedere il primo giorno è il Miraduro do Sao Pedro de Alcantara. Si trova nel Barrio Alto e si raggiunge salendo a piedi a fianco della tipica funicolare gialle Elevador de Gloria. Bisogna scendere alla stazione Restauradores e si potrà percorrere la caratteristica stradina in salita. Arrivati al Miradouro si possono scattare foto e aspettare il tramonto, poi si può decidere di esplorare il resto del quartiere del Barrio Alto, oppure di scendere verso la Via Rosa, una stradina tipica dipinta di rosa che di sera si riempie di gente. Scendendo ancora si arriva al Tago, dove si possono fare delle belle passeggiate dopo cena lungo il fiume.

Nono giorno: Lisbona- Alfama-Gracia-Baixa Chiado



Mattina: Una delle attrazioni simbolo della città è il famoso tram n° 28, che nel suo percorso attraversa la parte più antica e caratteristica del centro storico della città. Il piccolo tram antico, di legno che si insinua tra i vicoli dell’Alfama, è sicuramente un’esperienza che tutti i turisti vogliono provare. Per questo si creano lunghe code in attesa al capolinea e i tram alle stazioni intermedie sono già pieni e non fanno salire persone. Quindi se si vuole fare un giro sul tram (che come tutti i tram e gli autobus è compreso nell’abbonamento giornaliero alla metropolitana che si acquista insieme alla tessera ricaricabile Navigante presso tutte le stazioni del metrò) consiglio di farsi trovare verso le 9/9.30 del mattina nella piazza Martim Moniz. Da qui partono sia il 28E che il 12E. Si attraversano vari quartieri e si arriva prima a Gracia e poi all’Alfama, due dei quartieri antichi più belli di Lisbona. Dall’uno all’altro si può andare anche a piedi, quindi una volta passata la salita con il tram si può decidere di scendere a Gracia e proseguire a piedi verso Alfama. Le cose da vedere e fotografare sono tantissime: il Miradouro de Gracia, il Castello de Sao Jorge, il Miradouro di Santa Luzia e la Sé di Lisbona sono solo le attrazioni più famose, ma tutta la zona è carina da vedere, con i vicoli stretti, le case con i murales, le vecchie mura, le piazzette ombreggiate, i negozietti e i risciò che portano in giro i turisti e i tram che passano.


Pomeriggio: Dopo la cattedrale si può scendere a piedi (sempre seguendo il percorso del tram) e si arriva abbastanza presto ad un’altra zona molto bella di Lisbona, che si sviluppa intorno all’Arco de Rua Augusta. Qui inizia il quartiere di Baixa-Chiado, le vie lastricate e pedonali si riempiono di gente che fa shopping o che sosta nei vari bar/ristoranti. Dall’altro lato, verso il fiume, si apre la grandissima piazza del Commercio circondata da colonne e caffè all’aperto. Al centro di Baixa-Chiado si trova anche il Convento do Carmo, una bella chiesa gotica che non ha più il tetto dopo il terremoto del 1755.

Sera: per la cena si può scegliere uno dei molti locali a Chiado oppure nella piazza di Rossio, che è comunque vicina, oppure se si vuole cenare sulla passeggiata il fiume Tago, optare per uno dei numerosi locali che servono aperitivo e assaggini (Petiscos) ammirando il sole al tramonto dietro al ponte 25 aprile (sembrerà di essere a Brooklyn!)

 

Decimo giorno: Lisbona- Parque de Nacoes (zona Expò)

Per l’ultima giornata nella capitale conviene sicuramente dedicare una mezza giornata alla visita del quartiere dell’Expò del 98. Qui, attorno alla stazione ferroviaria di Santa Apolonia, si sviluppa un quartiere costellato di incredibili costruzioni contemporanee di grandi architetti, come la stazione Oriente di Calatrava, il centro commerciale Vasco de Gama, il Palazzo do Conhecimento (con il museo di scienze) e il Padiglione del Portogallo con il suo tetto a vela. In mezzo a tutto, curati giardini in cui si trovano curiose istallazioni artistiche e vie ombreggiate per correre o passeggiare. Sullo sfondo il lunghissimo ponte Vasco de Gama che attraversando la foce del Tago, collega Lisbona con il sud del portogallo. Se avete tempo consiglio la visita dell’Oceanario, un moderno acquario che presenta molto bene la vita acquatica, soprattutto dell’oceano atlantico, con una immensa vasca di squali, razze e pesci luna oltre alle simpatiche lontre e ai pinguini che faranno felici grandi e piccoli.

https://tickets.oceanario.pt/en



Pomeriggio/sera: consiglio una visita serale all’Alfama, per vedere ancora una volta Lisbona dall’alto della collina del Castello e per una cena tipica ascoltando il Fado.




Undicesimo giorno: spostamento in aeroporto e volo di rientro.


Erica

 

 

 

 

 

 

 

 







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