Camminare sotto le Dolomiti

 Punti forti del viaggio: il paesaggio e la natura, scoprire i sentieri più belli delle Dolomiti patrimonio dell’Unesco; rifugi e malghe con un panorama mozzafiato

Durata viaggio: 7 notti

Dove dormire: Hotel/appartamento non troppo distante da Bolzano per potersi spostare tra le varie vallate

Quando andare: Giugno, Luglio, Settembre (meglio evitare l’altissima affluenza in Agosto)

Costi: la seggiovia Paolina: 25 euro a persona (andata e ritorno). Parcheggio a Malga Zannes: 10 euro. Parcheggio passo Nigra 6 euro. Parcheggio a Compaccio 28.50 euro. Bus Alpe di Siusi express 13 euro (solo ritorno). Seggiovia Spitzbühl 12.50 euro andata e ritorno. Pranzi nei rifugi: calcolare da 15 a 25 euro a persona. Aggiungendo anche una sosta per caffè/dolci/ bibite vanno considerate altre 10 euro a persona al giorno. Per i pernottamenti il costo è molto variabile, si trovano alberghi tre/quattro stelle che offrono centri benessere, escursioni guidate, cene tipiche e abbondanti colazioni e alcuni hanno ottimi rapporti qualità prezzo. Oppure si può scegliere di soggiornare in appartamento o in residence (molti hanno comunque alcuni servizi in comune come giardino, sauna e piscina) risparmiando un bel po’, soprattutto se si viaggia in famiglia. Si può calcolare da un minimo di 150 euro a notte a un massimo di 250 euro.

Difficoltà e consigli: Le escursioni di questo viaggio variano nella loro difficoltà. In alcuni casi sono semplici passeggiate su sentieri ben battuti e non esposti, che si possono fare anche con bambini e cani. In altri casi, vista l’altitudine e la presenza di pietraie o tratti un po’ esposti è richiesto passo sicuro e bisogna essere abbastanza allenati camminare per varie ore in salita e in discesa. In tutte le escursioni descritte ci sono cartelli che indicano chiaramente la direzione da percorrere, quindi se non si lascia la traccia è impossibile perdersi, ma è buona norma controllare le condizioni meteo prima di partire perché pioggia, grandine, nebbia e neve sono sempre possibili in montagna e possono rendere pericoloso anche il sentiero più tranquillo. E’ importante avere con sé l’equipaggiamento corretto: scarponi da trekking, vestiti più pesanti e kway, acqua e qualche snack, cappellino e crema solare. Per chi è abituato ad usarli anche i bastoncini da trekking possono aiutare.

Descrizione viaggio

Primo giorno: arrivare in hotel di primo pomeriggio, riposarsi e visitare il centro di Bolzano con le sue grandi piazze e i vicoli caratteristici. Si può lasciare l’auto nel grande parcheggio Bolzano Mitte da cui si raggiunge Piazza Walter, il duomo e il centro con locali e negozi in pochi minuti.

Secondo giorno: Trekking sul Catinaccio

https://eggental.com/it/activity/sentiero-del-masar-_12946

Per iniziare la settimana di trekking sulle Dolomiti si può decidere di percorrere un bel giro di media difficoltà sotto le imponenti pareti del Catinaccio. Il punto di partenza e di arrivo è la stazione a monte della seggiovia Paolina che si incontra salendo da Bolzano fino all’alta Val d’Ega, poco dopo il lago di Carezza.

Conviene partire di mattina presto, non tanto per la lunghezza del percorso, quanto per evitare il troppo “traffico” di escursionisti. I sentieri che si percorrono sono infatti abbastanza in piano e non troppo faticosi, ma molto stretti, così può capitare di dover “stare in fila” o aspettare che passino le persone che percorrono il sentiero nell’altro senso e se succede spesso non è assolutamente piacevole. Prendendo la seggiovia verso le 9 del mattino sicuramente si potrà approfittare delle ore migliori per camminare in tranquillità.

Dalla stazione a monte della seggiovia ci si dirige in salita verso destra (indicazioni: monumento a Christomannos) per vedere la grande aquila che domina le vallate circostanti. Poco prima del monumento si nota un bivio per il sentiero 549 che sale tornando leggermente indietro; andrà preso al ritorno.  Dopo l’aquila, si prosegue in piano lungo l’Alta via e si raggiunge in breve (20 minuti circa) il Rifugio Roda di Vaèl (2238 m), situato in una posizione fantastica sul versante opposto del Catinaccio. 


A questo punto, dopo una piccola pausa, si torna indietro, di nuovo fino all’aquila, e si imbocca il sentiero 549 (sentiero Masaré) che costeggia in leggera salita tutto il massiccio del Catinaccio. Si resta su questo stretto ma suggestivo sentiero per 1 ora e mezzo circa. Nell’ultimo tratto si fa un po’ di faticosa salita, che sarà ricompensata dall’ottima cucina e dalla stupenda terrazza con vista del Rifugio Fronza alle Coronelle (2337m).


 Dopo una sosta per il pranzo si ridiscende per la via appena fatta per circa 30 minuti e poi si incontra un bivio che indica Il rifugio Paolina. Si scende prendendo questo sentiero e si costeggia di nuovo il monte ma ad un’altezza inferiore, immersi in un paesaggio da cartolina, tra acqua che scende, prati fioriti e bellissime pareti verticali che incombono dall’alto. In circa 1 ora e 10 si arriva alla seggiovia, dove concludiamo il giro.

Il tempo di cammino per questo giro è di circa 3 ore e 30, la lunghezza poco inferiore ai 10 km e il dislivello totale è di circa 330 m.

Terzo giorno: Val di Funes e il parco delle Odle, malga Geisler

https://www.geisleralm.com/it/estate/escursioni.html

Uno dei sentieri nelle Dolomiti che regala più soddisfazioni nonostante la poca fatica è sicuramente l’Adolf Munkel Weg. Siamo nel parco delle Odle e il facile percorso descritto si sviluppa intorno ai 1700-2000 metri e non necessita di prendere gli impianti. Il panorama è comunque fantastico con le vette della Furchetta e del Sass Rigais quasi sempre sullo sfondo della passeggiata tra prati e boschi. Si parte dalla Malga Zannes, in fondo alla strada della val di Funes, che si imbocca da Chiusa (25 km da Bolzano). Alla malga c’è un grande parcheggio ma conviene comunque arrivare presto perché da qui partono molti sentieri anche per altri rifugi e quindi si può trovare molta gente. Per iniziare il giro ad anello conviene prendere il sentiero n° 6 che costeggia il torrente e sale fino ad un bivio con indicati il Rifugio Genova e il passo Ciancenon.

 Al bivio si lascia questo sentiero e si prende il n° 35, l’Adolf Munkel Weg. In questo percorso avremo sempre davanti le vette delle Odle e dopo circa 20 minuti dal bivio troveremo anche una deviazione per una palestra di roccia e potremo avvicinarci alle pareti della montagna. Il sentiero prosegue poi in un bel bosco, la salita è leggera e il paesaggio gradevole, con molte piante di mirtilli, pini cembri e abeti. Restiamo sul n° 35 per un’ oretta ignorando vari bivi per altre malghe e raggiungiamo la nostra destinazione: la malga Geisler. Il panorama è fantastico: la deliziosa malga curata nei minimi dettagli, un grande prato in leggera salita con sdraie di legno e vista Odle, un parco giochi per i più piccoli.

Dopo una sosta ed eventuale pranzo a base di ottimi piatti sudtirolesi, si inizia l’ultima parte del giro scendendo sulla strada sterrata che indica la Malga Zannes. Si attraversa ancora una bel bosco e si trovano varie deviazioni per accorciare il giro. Anche se si prosegue con la strada si impiega al massimo 1 ora e 15 minuti a tornare al parcheggio.

Il tempo di cammino per questo giro è di 3 ore circa. 9 km di lunghezza e 316 m di dislivello



Quarto giorno: dal Passo Nigra alla malga Haniger

https://www.hanigerschwaige.com/it/

Questa è una facile escursione non troppo distante da Bolzano che regala altre bellissime viste sulle Dolomiti.  La partenza è il passo Nigra, che si raggiunge proseguendo la strada che porta a Tires (40 minuti da Bolzano). Dal parcheggio del passo (1700m di altitudine) si segue il sentiero n° 7 che porta in circa due ore alla malga Haniger. Il sentiero inizia nel bosco e alterna tratti in piano con qualche salita, fino ad arrivare ad un pianoro erboso dove solitamente pascolano le mucche e dove iniziamo a vedere le famose guglie delle Torri del Vajolet. 


Da qui in poi il sentiero prosegue in piano e in leggera discesa fino alla malga Haninger (o malga Costa) (1937m). Dalla malga (aperta da Maggio a Novembre) si vedono benissimo le Torri del Vajolet. Il ritorno è sullo stesso sentiero.

Il tempo di cammino è circa 3 ore. 250m di dislivello.



Quinto giorno: Trekking sull’Alpe di Siusi, da Compaccio al rifugio Alpe di Tires passando per i Denti di Terrarossa

https://www.suedtirol-it.com/dolomiti/rifugio-alpe-tires.html

Questa escursione di livello medio richiede un po’ di fatica e meteo sereno o poco nuvoloso perché la parte del sentiero nel ghiaione verso la forcella (soprattutto la discesa) non si presta ad essere percorsa in caso di maltempo. Il trekking è molto affascinante, soprattutto il panorama che si gode dalla forcella e dal rifugio. Il sentiero è comunque semplice, non esposto e ben segnalato, ma è importante partire presto. Infatti ci sono due opzioni per raggiungere il paese di Compaccio sull’Alpe di Siusi, la prima è la cabinovia da Siusi (35 minuti da Bolzano) che però è molto costosa. La seconda è con la strada, che sale subito dopo Siusi (altri 15 minuti circa) che si può percorrere solo entro le ore 9 del mattino (per scendere va bene qualsiasi orario). Arrivati a Compaccio si prende la seggiovia Panorama che ci permette di risparmiare 200 m di dislivello. All’hotel Panorama si prende il sentiero n° 2 che in circa 45 minuti attraversa quasi pianeggiante i prati dell’Alpe in direzione Sud.  Il panorama che ci circonda è una gioia per gli occhi: Sassolungo e Sassopiatto a sinistra, Denti di Terrarossa davanti e Sciliar a destra. 


Il sentiero inizia a salire e si intravedono le serpentine che portano verso la forcella. Serve ancora un’oretta di salita per raggiungerla. Il rifugio Alpe di Tires dista pochi minuti dalla forcella ed è un punto di partenza per altri rifugi in quota. Qui si può mangiare prima di intraprendere la discesa, che avviene lungo lo stesso percorso e richiede circa 1 ora e 50 minuti per tornare a Compaccio.


Tempo di cammino 4 ore circa. Dislivello circa 600 m.

Sesto giorno: Ortisei o Renon


Si può dedicare una giornata (magari di tempo non perfetto) alla visita dei paesini tipici delle dolomiti. Il più grande è Ortisei, in Val Gardena. Si raggiunge in 45 minuti di auto da Bolzano o in circa 1 ora con i mezzi pubblici, ci sono strade con hotel eleganti, negozi e bellissime pasticcerie, una passeggiata sul fiume, un parco avventura carino che si raggiunge in pochi minuti a piedi dal centro in direzione della Val d’Anna.

https://www.coldeflam.it/index_it.php

Oppure si può decidere di esplorare la zona dell’altopiano Renon, che si raggiunge da Bolzano con la cabinovia compresa nella Sudtirol Guest Pass e con il tipico trenino a scartamento ridotto che attraversa i vari paesini dell’altopiano.  Con la Cabinovia si arriva a Soprabolzano e al vicino ufficio informazioni troviamo gli orari e le fermate del trenino e le cartine/depliant che indicano come raggiungere le cose da vedere.




Qui ci sono varie attrazioni, come il museo del Miele, un laghetto e vari semplici sentieri, alcuni dei quali portano a piattaforme dove osservare le particolari formazioni geologiche dette Piramidi di terra.  Inoltre si vedono perfettamente le cime dello Sciliar, dela Sassolungo e del Sella, con i paesini dell'Alpe di Siusi.




Settimo giorno: Lo Sciliar e il Rifugio Bolzano


https://www.schlernhaus.it/it/escursione-pernottamento-rifugio

Raggiungere il famoso Rifugio Bolzano (2457m) sul monte Sciliar è sempre una grande soddisfazione. Ancora di più se si decide di partire da Fiè (880m) tramite il sentiero n° 1. In questa escursione impegnativa si devono però affrontare ben 1600 m di dislivello in salita e camminare all’andata per 5 ore abbondanti, i sentieri non sono difficili ma l’escursione è consigliata a persone allenate e abituate a camminare in montagna. Si raggiungono prima i laghetti di Fiè (circa 40 minuti) poi la Malga Tuff (altri 45 minuti).


Una particolarità di questo sentiero è l'attraversamento della gola dello Sciliar per il “sentiero dei tronchi” noto anche come Knüppelweg o Prügelweg fino alla Malga Sessel (1940m). Si continua la salita nei prati verso la malga Moar (2230m) e, finalmente giunti alla sommità del monte, al Rifugio Bolzano. Per la discesa si può seguire “il sentiero dei turisti” ovvero il n° 5 che in circa 3 ore scende prima alla Malga Saltner e poi a Compaccio. Dal paese si prende il bus per tornare a Fiè.

Tempo di cammino 8 ore. Dislivello in salita 1600m, dislivello in discesa 850m.


In alternativa si può optare per la salita al Rifugio Bolzano da Compaccio prendendo la seggiovia Spitzbühl (che parte poco sotto l’abitato di Compaccio) e il Sentiero dei Turisti passando per Malga Saltner seguendo prima il sentiero n° 5 e poi il n°1. Si scende per la stessa via. Come già detto, al paese di Compaccio si deve arrivare sempre prima delle ore 9 ma, se si trova posto, alla seggiovia Spitzbühl si parcheggia gratis.

Con questa variante di media difficoltà si cammina in tutto per 5 ore (18 km) con “soli” 750 m di dislivello.

 




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