Classico trekking in Garfagnana: Monte Forato

 



Punti forti del viaggio: viste spettacolari sulle Alpi Apuane, l’emozione della ferrata, raggiungere una cima e vedere dall’alto l’anello di roccia più famoso delle apuane

Durata viaggio: 1 giorno

Dove dormire: In Toscana

Quando andare: ottobre, novembre, aprile, maggio

Costi: nessun costo

Difficoltà e consigli: trekking lungo e con varie salite e discese. Dislivello circa 900 metri. Se si decide di fare la ferrata, questa non ha particolari difficoltà (se non all’inizio, proprio all’attacco) ed è molto panoramica. Invece la discesa dalla cima è ripida, serve passo sicuro. Un’altra difficoltà è che al ritorno si devono affrontare ancora varie salite, visto che il percorso è un continuo sali-scendi. Portare acqua e cibo, se c’è il sole serve il cappellino per i numerosi tratti aperti. Attrezzatura da ferrata indispensabile se si vuole provare questa esperienza, per il percorso consigliati anche i bastoncini, soprattutto per affaticare meno le ginocchia nei tratti ripidi in discesa.

Descrizione viaggio:



La località di partenza l’Albergo Alto Matanna. Questo rifugio si trova già in quota e si raggiunge in auto passando da Pescaglia e Pascoso sulla SP32 della Garfagnana, c’è un grande parcheggio e il sentiero inizia proprio dietro all’edificio principale del rifugio. Il rifugio ha anche un bar e delle cose da mangiare ma non molto, quindi conviene portarsi cibo e acqua a sufficienza. Lungo il percorso non ci sono altri punti di ristoro.

https://www.ursea.it/wp/archives/3930

Il sentiero sale per pochi minuti e poi taglia in bosco in piano. Dopo 30 minuti circa si inizia a scendere ripidamente. Terminata la discesa, il sentiero gira a sinistra e porta in breve alla Foce delle Porchette, un crocevia di sentieri.




 Qui si va verso destra prendendo il sentiero CAI 109, si supera il crinale e si scende tra le rocce in una specie di gola. Il panorama è molto particolare e bello. Il sentiero prosegue poi in piano tagliando il versante del monte fino a rientrare nel bosco. Qui si scende ancora fino a incontrare il sentiero n° 6 che proviene da Stazzema. Dopo un po’ che si cammina sul 6, si incontra il bivio per il sentiero CAI 124 che sale a destra. Imboccandolo si arriva salendo un po’ a Foce di Petrosciana. Qui ci sono vari cartelli, due percorsi per il monte Forato. 

Per la ferrata si deve scegliere il n°110 dedicato a Renato Salvatori (c’è una targa). A questo punto si sale ripidamente tra le rocce fino all’attacco della ferrata Salvatori, che porta alla cima Sud del monte Forato, la più alta (1223m).

https://www.ferrate365.it/vie-ferrate/ferrata-salvatori-pania-forata/

 Da questa cima si vede l’arco di roccia e un bellissimo panorama a 360°. Per scendere si improvvisa un po’, oltrepassando la cima, seguendo le tracce di sentiero dalla parte opposta dell’arrivo della ferrata. Dopo una ripida discesa sul prato e tra le piante basse, ci si collega al sentiero 110 che si segue a ritroso verso Foce Petrosciana. Qui si può riposare, per poi riprendere l’itinerario al contrario.

 

Erica


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